FOCUS: COHOUSING. Residenze intergenerazionali

  05 Novembre 2008

Obiettivi del corso
Il corso ha come finalità la pratica e l’esercizio del progetto di architettura.
L’esercitazione proposta, intende sviluppare e approfondire il rapporto tra gli elementi dell’architettura e gli strumenti compositivi per un loro corretto ed efficace impiego nella costruzione di un progetto edilizio con valenze urbane. Su questa base si stabiliscono i rapporti didattici tra i moduli del laboratorio (progettazione ambientale ed estimo) per poi sintetizzarli negli elaborati di progetto. Il tema è formulato in modo da presentare i problemi quantitativi e qualitativi di cui necessita il luogo di intervento, manipolabili dallo studente all’interno di un sistema di questioni, temi e figure da leggere, interpretare e rappresentare architettonicamente. Il progetto si pone l’obiettivo di una riqualificazione funzionale e morfologica della parte urbana in cui si colloca, includendo nella progettazione il sistema della viabilità, degli spazi aperti e del verde, l’illuminazione artificiale ed altri fatti e valori contestuali. Una particolare attenzione sarà rivolta al rapporto-confronto con le arti visive e le tecniche di manipolazione formale per far sentire la necessità conoscitiva delle esperienze estetiche moderno-contemporanee come uno dei fondamenti del comporre gli spazi pubblici, sapendo che il ruolo dell’architettura di oggi è anche quello di punteggiare il banale riprodursi o degradarsi della città con forti segnali, con evidenze artistiche in grado di infondere, con la loro presenza, energia positiva e propulsiva ai contesti.

Tema
La progettazione di un insediamento residenziale - CO/HOUSING - a basso impatto ambientale connesso ed integrato ad una spina di attrezzature collettive in prossimità dei margini e delle sponde del terrapieno sede dell’infrastruttura ferroviaria (tratto stazione Ostiense-Stazione di Trastevere) lungo via del Porto Fluviale (Roma).

Programma
Alcune input per la costruzione del concept relativo ai dati della progettazione da porre in essere per definire i requisiti del progetto potranno riguardare, in termini piùo meno variabili:
LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA nel nostro caso avrà un’incidenza scarsa, tutt’al più si potrà simulare prendendo come riferimento alcune esperienze già realizzate.
IL VICINATO ELETTIVO le comunità di cohousing sono elettive, aggregano persone dalle esperienze differenti, che scelgono di formare un gruppo promotore e si consolidano con la formazione di una visione comune condivisa.
COMUNITÀ NON IDEOLOGICHE non ci sono principi ideologici, religiosi o sociali alla base del formarsi di comunità di coresidenza, cosi’ come non ci sono vincoli specifici all’uscita dalla stessa.
ASPETTI GESTIONALI le comunità di cohouser sono amministrate direttamente dagli abitanti, che si occupano anche di organizzare i lavori di manutenzione e della gestione degli spazi comuni.
STRUTTURA DELLA COMUNITA’ si definiscono responsabilità e ruoli di gestione degli spazi e delle risorse in genere condivise in relazione agli interessi e alle competenze delle persone.
LA SICUREZZA il cohousing dovrebbe offrire la garanzia di un ambiente sicuro, con forme alte di socialità e collaborazione, in particolare per la crescita dei bambini e per la sicurezza dei più anziani.
DESIGN E SPAZI PER LA SOCIALITÀ il design degli spazi interni ed esterni al complesso residenziale dovrebbe facilitare lo sviluppo dei rapporti di vicinato e incrementare il senso di appartenenza alla comunità.
SERVIZI la formula del co-housing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, dovrebbe consentire, attraverso la condivisione di alcuni spazi, un accesso economico vantaggioso a beni e servizi comuni.
PRIVACY l’idea del co-housing permette di coniugare i benefici della condivisione di alcuni spazi e attività comuni, mantenendo l’individualità della propria abitazione e dei propri tempi di vita.
BENEFICI ECONOMICI la condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita perché si riducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, il costo dei beni acquistati collettivamente.

Organizzazione del corso
E’ strutturato in lezioni ed esercitazioni secondo un modello seminariale in cui ciascuno studente viene seguito individualmente. Sono previste revisioni collettive e di confronto con le discipline dei moduli.

Il tema nella sua complessità, contiene le problematiche relative alla sperimentazione e alla elaborazione di un “organismo” architettonico compiuto e, nello stesso tempo, tipologicamente “aperto”, che esplori nuove soluzioni aggregative e morfologiche che mettano in relazione il domestico e il sociale, l’individuale ed il collettivo, l’invenzione tipologica e la progettazione urbana.

Lectures Novembre 2008:

05 Nov Raffaele Panella
07 Nov Antonella Sapio
12 Nov Luigi Prestinenza Puglisi
19 Nov Francesco Sylos Labini
28 Nov Mario Morcellini
Architettura e città aula G42 h.10
Psicologia sociale aula F7 h.10
Critica aula G42 h.10
Strutture aula G42 h.10
Comunicazione aula G42 h.10

Sede: Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Facoltà di Architettura “L. Quaroni”
         Corso di Laurea TAC Tecniche dell’Architettura e della Costruzione
         Laboratorio di progettazione architettonica e urbana 3 Prof. ORAZIO CARPENZANO

Per informazioni: antonella.sapio@sispa.it


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