10 Febbrario 2007
«Circa 250 mila sono i bambini coinvolti nei conflitti armati in tutto il mondo» ha detto il Direttore esecutivo dell'UNICEF Ann Veneman. «Sono usati come combattenti, messaggeri, spie, facchini, cuochi e le bambine in particolare sono costrette a subire abusi sessuali, deprivandole dei loro diritti e della loro infanzia».
«Abbiamo un impegno condiviso per aiutare i bambini intrappolati nelle guerre degli adulti e per proteggere, liberare e reintegrare i bambini soldato. Abbiamo fatto progressi nel riportare i bambini dai campi di battaglia alle loro comunità e alle loro classi, ma resta ancora molto da fare».
Secondo i dati resi noti in occasione della Conferenza, dal 1998 sono stati smobilitati e reintegrati:
- 3.015 minori in Burundi
- 1.194 in Costa d'Avorio
- 27.346 nella Repubblica Democratica del Congo
- 360 in Somalia
- 16.400 in Sudan
- 2.916 in Colombia
- 5.900 in Sri Lanka
- 20.000 in Uganda
- 11.780 in Liberia
- 3.200 in Angola
- 4.000 in Afghanistan
- 8.334 in Sierra Leone
I rappresentanti dei 58 Stati partecipanti si sono assunti l’impegno di combattere l’arruolamento illegale e l’utilizzo di bambini nei conflitti armati con strategie che colpiscono i fattori sociali che stanno alla base del problema, e porre in atto programmi di sostegno efficaci, volti al superamento di questa particolare esperienza e alla reintegrazione sociale per quelli già arruolati.
Fonte: www.unicef.it
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