NEWS: Nasce a Padova la “Rete Senza Frontiere”

 

21 Maggio 2008

“Rete Senza Frontiere” vuole essere un soggetto di informazione, azione e cambiamento rispetto a tematiche inerenti alla cooperazione locale ed internazionale, con l’obiettivo di coinvolgere le istituzioni universitarie ed enti locali affinché acquisiscano un ruolo rilevante nella creazione di reti e collaborazioni fra soggetti che già operano sul territorio. La rete è un soggetto in evoluzione, non statico, aperto ad altre associazioni o singoli che sentano l’esigenza di confrontarsi e, eventualmente collaborare. Domenica 8 Giugno alle ore 11 a Prato della Valle verrà organizzata, nell’ambito della Festa dei Popoli di Padova la  tavola rotonda “Cooperazione in rete”: presentazione della Rete Senza Frontiere e dibattito con le associazioni presenti. Siete invitati a partecipare numerosi. Per informazioni potete scrivere a retesenzafrontiere@gmail.com

Manifesto della “Rete Senza Frontiere”

La rete è un soggetto indipendente da associazioni politiche, economiche e religiose. È un soggetto nato da diverse associazioni che operano nel campo della cooperazione internazionale e locale per promuovere una collaborazione integrata, dove competenze sociali e tecniche siano in stretto rapporto tra loro. Le associazioni fondatrici, nate nell’ambito dell’Università di Padova, operano al suo interno, anche se in modo non esclusivo. La rete è un soggetto in evoluzione, non statico, aperto ad altre associazioni che si riconoscano nei principi di questa carta. Per questo motivo il manifesto risulta una linea guida, modificabile dall’apporto di altri attori. La rete vuole essere un soggetto di informazione, azione e cambiamento rispetto a tematiche inerenti alla cooperazione locale e internazionale. Si impegna a coinvolgere le istituzioni universitarie perché acquisiscano un ruolo attivo in questo ambito. I soggetti che compongono la rete condividono i principi ai quali essa ispira la sua azione.


Principi ispiratori

Parità:
La cooperazione è un rapporto alla pari, di collaborazione, fra diversi soggetti agenti verso il cambiamento. Ciò implica il rifiuto di un approccio assistenziale verso i beneficiari, causa prima di un rapporto di subordinazione e dipendenza.  

Reciprocità:
La cooperazione risponde all’incontro tra due bisogni e al reciproco scambio di risorse. La reciprocità presuppone che non ci sia un soggetto “donatore” ed un soggetto “ricevente”, ma due attori che collaborano per agire e si modificano entrambi nel corso del processo condividendo i meccanismi decisionali, operativi, informativi e valutativi.

Equità e giustizia:
L’attuale disuguaglianza nella distribuzione e nell’accesso  alle risorse naturali, tecniche, culturali o economiche, la scarsa tutela delle diversità e l’omologazione dei modelli economici e culturali rendono necessaria una diversa modalità di cooperazione internazionale. Il processo di liberazione ed auto sviluppo esige che ogni popolo abbia diritto di scegliere le forme di sviluppo più adatte alla propria cultura.

Conoscenza del contesto:
Ogni attività di cooperazione, sia locale che internazionale, richiede un’opportuna attività di indagine e ricerca del contesto che deve essere conosciuto nei suoi particolari attraverso lo studio e la conoscenza diretta, non solo da un punto di vista tecnico operativo, ma anche culturale e sociale. Ogni idea progettuale deve nascere da esigenze ed iniziative locali.

Confronto:
Attraverso il confronto fra soggetti aderenti alla rete o esterni ad essa si vuole creare un clima di continuo dibattito e messa in discussione, non solo in merito alle attività svolte, ma alla stessa natura ed utilità della rete.  

Cultura di cooperazione:
La rete vuole essere un soggetto produttore di cultura rispetto al significato e alle modalità di fare cooperazione, un soggetto propositivo ed innovatore attraverso il confronto.

Rispetto:
La rete, in un’ottica di lungo periodo, si pone come obiettivo la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della qualità della vita delle generazioni presenti e future.

 

 
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